Impronte sull’acqua

Inclusione e integrazione attraverso arte e cultura

TeatroOrienta
laboratorio TeatroOrienta
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IMPRONTE SULL’ACQUA è un progetto che si pone come obiettivo l’inclusione e l’integrazione multietnica attraverso l’arte e la cultura, dando continuità al lavoro avviato nel 2017 e che ha generato lo spettacolo Sconfinati Destini con debutto al Teatro Sociale di Como, spettacolo nel quale un gruppo di ragazzi richiedenti asilo, insieme ad attori e allievi di TeatroGruppo Popolare, si sono messi in gioco raccontandosi alla cittadinanza attraverso momenti recitati, cantati e danzati di grande suggestione emotiva.

Il progetto si rivolge a utenti di Como città e provincia ed il laboratorio teatrale avrà luogo presso la nostra sede in Via Castellini 7 a Como.

IL BISOGNO A CUI IL PROGETTO INTENDE RISPONDERE

I servizi offerti ai richiedenti asilo di Como e provincia prevedono l’insegnamento della lingua italiana a livello base e, in alcuni casi, corsi di avviamento ad una professione, ma i soggetti dispongono comunque di molto tempo inutilizzato che causa in loro condizioni di disagio e di malessere esistenziale, soprattutto se si considera che la maggior parte di queste persone vive in condizioni di stress post traumatico dovuto alla durezza del viaggio compiuto e, molto spesso, ai maltrattamenti e alle violenze subite. Trascorrono le loro giornate all’interno delle strutture con pochissimi contatti con l’esterno e la rete di relazioni è circoscritta agli operatori dei centri e agli altri migranti nelle loro stesse condizioni. Quando la protezione internazionale viene loro riconosciuta dispongono di pochi giorni per lasciare il centro, trovarsi una casa ed un lavoro. Ciò è praticamente impossibile considerata la mancanza di competenze e relazioni.

Finiscono, perciò, ad alimentare il numero, impossibile da quantificare, dei senza fissa dimora che vivono sulla strada senza alternative e che facilmente diventano un target privilegiato per la criminalità organizzata che li assolda per spaccio di droga, accattonaggio e piccoli furti.

Per contro, la popolazione autoctona, disabituata ad avere contatti con loro, a conoscerne la storia e la situazione, suggestionata da stereotipi e luoghi comuni legati ai migranti, li considera, in genere, un problema e non una possibile risorsa sulla quale investire per una crescita sociale produttiva per ambo le parti.

E’ perciò per noi importante offrire opportunità di interazione tra richiedenti asilo e popolazione autoctona con attività che favoriscano la scoperta delle proprie risorse, lo sviluppo di competenze e di relazioni che conducano a progetti di vita concretamente realizzabili insieme.  

 

FINALITA’

Sconfinati sono i destini di chi è costretto a fuggire dalla propria terra a causa di guerre, povertà, persecuzioni, cercando un riscatto umano e la rivendicazione di un’esistenza degna di essere vissuta e sconfinate sono le possibilità di affermazione di sé che ogni destino ha in serbo per ciascuno di noi, a condizione che gli uomini siano disposti a dialogare, ad accogliere e a scoprire l’arricchimento che deriva dalla conoscenza di culture diverse.

Il fine che il progetto si propone di perseguire è di stimolare l’esigenza di apertura all’altro attraverso la sua conoscenza, il suo riconoscimento, l’interazione con lui e lo sviluppo della consapevolezza che solo un inevitabile processo di integrazione e di armonica convivenza tra culture diverse può favorire la costruzione condivisa di un mondo possibile nel quale tutte le risorse umane vengono ugualmente valorizzate. La sperimentazione teatrale, attraverso le sue modalità di comunicazione ed espressione non sempre e soltanto verbale, stimola, favorisce e accompagna un percorso di riconoscimento di sé e dell’altro che conduce all’integrazione consapevole.

OBIETTIVI SPECIFICI

Nel 2017 abbiamo realizzato uno spettacolo teatral-musicale dal titolo “Sconfinati destini” al Teatro Sociale di Como, con la partecipazione del gruppo musicale dei Sulutumana e dell’insieme di musica da camera Cécile Ensemble, del quale sono stati parte attiva otto giovani richiedenti asilo e profughi del territorio. Si è trattato di un’esperienza significativa e molto motivante che è stata replicata in altre occasioni legate al tema della migrazione. Riteniamo, perciò, che dare continuità a tale lavoro condiviso, inserendo nuove risorse umane, possa favorire in modo determinante quel processo di inclusione sociale e integrazione del quale la nostra realtà sociale ha fortemente bisogno, anche alla luce dei recenti fatti di cronaca. Uno spettacolo itinerante che dimostri concretamente la possibilità di una pacifica interazione tra persone e comunità diverse, porta ovunque un messaggio positivo e può aprire la strada a molteplici nuovi tentativi di percorrere questo cammino.

L’obiettivo che il progetto si propone è di stimolare l’esigenza dell’apertura all’altro attraverso la sua conoscenza, il suo riconoscimento, l’interazione con lui e lo sviluppo della consapevolezza che solo un inevitabile processo di integrazione e di armonica convivenza tra culture diverse può favorire.

Obiettivo 1: Attivazione e conduzione di un laboratorio musical-teatrale interetnico composto da richiedenti asilo del territorio e studenti di scuole secondarie di secondo grado di Como.

Obiettivo 2: Realizzazione partecipata di uno spettacolo teatrale da rappresentare a conclusione del laboratorio.

Obiettivo 3: Promozione dello spettacolo per garantirne l’itineranza in realtà sociali poco ricettive al tema immigrazione.

MODALITA’

  1. Una prima fase di laboratorio una o due incontri a settimana per 2 ore ciascuno presso la sede di TeatroGruppo Popolare a Como, da giugno 2019 a settembre/ottobre 2019, che vedrà coinvolti una decina di richiedenti asilo e profughi del territorio comasco e gli allievi del corso ragazzi di TeatroGruppo Popolare, nell’ambito del quale sarà progettato con modalità anche interattive da parte dei partecipanti un nuovo spettacolo teatral-musicale. Daremo, come già abbiamo fatto in precedenza, particolare importanza alla narrazione delle storie personali di ciascun partecipante e al confronto delle esperienze vissute da ognuno di loro. Ricercheremo insieme musiche adeguate alla sensibilità delle storie ed elaboreremo testi condivisi che possano favorire l’acquisizione di un linguaggio comune più mirato e l’apprendimento della lingua italiana da parte dei partecipanti stranieri. Ci focalizzeremo sull’espressione corporea che consente una comunicazione non verbale e che può avvicinare in modo semplice e diretto le persone; mireremo alla trasmissione spontanea di emozioni e sentimenti che per alcuni dei partecipanti possono essere stati a lungo repressi e che fanno parte del racconto del vissuto di ciascuno.
  2. Una seconda fase, in parte coincidente con gli ultimi mesi di laboratorio gennaio-marzo 2020 (per continuare la formazione e permettere le prove di ogni replica), in cui lo spettacolo debutterà alla Piccola Accademia, sala teatrale di sede di TeatroGruppo Popolare, di via Castellini 7 a Como, per poi essere replicato attraverso una tournée di circa sei date, ovunque ci sarà la disponibilità all’accoglienza di questa esperienza con particolare attenzione alle realtà nelle quali il fenomeno migratorio è percepito in modo invasivo e negativo, affinché il messaggio che ne deriva raggiunga soprattutto quelle fasce di popolazione autoctona meno ricettive all’accoglienza. Lo spettacolo potrà essere messo in scena in teatri e luoghi non teatrali, con attrezzature tecniche che TeatroGruppo Popolare metterà a disposizione laddove sarà necessario.

RISULTATI ATTESI

 

  • I ragazzi richiedenti asilo o profughi apprendono la lingua italiana, acquisiscono competenze in campo musicale e teatrale, costruiscono relazioni con coetanei del territorio
  • I ragazzi italiani tra i 15 e 18 anni, allievi del corso di teatro di TeatroGruppo Popolare acquisiscono competenze in campo musicale e teatrale, creano relazioni con giovani coetanei provenienti da realtà geografiche diverse, sono stimolati a documentarsi in merito alle situazioni migratorie presenti sul territorio e a   farsi coinvolgere nella loro gestione. 
  • Le persone italiane che hanno l’occasione di assistere allo spettacolo acquisiscono la possibilità di riflettere sugli stereotipi e luoghi comuni legati alla persona dei richiedenti asilo e riconsiderano il loro atteggiamento di rifiuto dell’”altro da sé” aprendosi ad attitudini più accoglienti e curiose di conoscere.  

 

 

PARTNER

Il progetto è ideato e realizzato in collaborazione con l’Associazione Kibarè Onlus che già sul territorio di Como e provincia si è spesa per inserire richiedenti asilo e migranti con protezione internazionale in contesti di formazione professionale, tirocini lavorativi e per creare reti di relazioni tra migranti e autoctoni. Il precedente lavoro confluito nello spettacolo Sconfinati Destini ha posto le basi per questa importante collaborazione che ci permette di continuare a lavorare sulle tematiche dell’immigrazione

PER INFORMAZIONI: 3476196431 o info@teatrogruppopopolare.it